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lunedì 17 ottobre 2011

Voglia di lieve



Pulire senza smettere di pensare, togliere polvere senza smettere di pensare a quello che succede in giro e sentirsi inadeguata e pure  inutile...  è frustrante.
Questa estate avevo sentito una pubblicità con questa musica, mi è tornata in mente e l'ho cercata; non è  esattamente la musica che ascolto di solito ma se mi è rimasta in mente un qualche motivo ci sarà: forse è la voglia di spensieratezza, di pulizia d'animo, di gesti normali, affettuosi, sinceri. Ho avuto voglia di questa musica come di una boccata di aria fresca.
Voglia di qualcosa di lieve per bilanciare la merda che mi circonda.

@ Zio Scriba, grazie per il benvenuto, non sono venuta a leggerti, avevo poca testa e tu meriti attenzione; non è che ti si legge e poi commenti una roba qualunque… no, con te la testa ci vuole bella limpida e attenta, domani sarò tutta per te.
@ Tullix, sai già tutto, certo che oltre a "ragazza sveglia" potevi aggiungere "occhiaie? credevo fosse ombretto, sei bella lo stesso anche se somigli a un panda isterico".
@ Ubi Maior, yes è un posto delizioso ma te lo fa pesare: devi guadagnarti  tutti i tramonti, tutti  i germogli, tutte le rugiade, è come una sfida all'ultimo respiro. Io ci lascio sempre un pezzo di cuore,  lui a me mai. Stronzo posto.

Mi sono accorta solo ora che ho fatto un post non "canonico", meglio così, non avevo proprio voglia di commentare i commenti nella pagina giusta.
Ciao .

IO lo sapevo che facevo casino, il video bello è il secondo, però non so come fare a levare il tarocco…fidatevi, fate clic sui ragazzini.

Tullix! aiuto...


domenica 16 ottobre 2011

adesso comincia il part time

e la grandissima rottura del trasloco a singhiozzo, degli oggetti  che han vita propria e si nascondono e delle occhiaie mie. Fa parte del gioco, bellezza.
Questa è la foto della mia passeggiata con i canetti (e un gatto/cane) alla vigilia del rientro. Adesso sono qui e mi sento un'analfabeta di ritorno tanto è tutto cambiato qui nel blog, non sono più abituata a queste velocità di connessione…
A presto

domenica 9 ottobre 2011

As Time Goes By...



La signorina Maria Teresa de Nicolò, in arte Terry, nella oramai famigerata intervista a L'ultima parola, nell'esporre la sua illuminata weltanschauung sui giorni da leoni (la frase completa, attribuita a Mussolini, 1928, sarebbe "Meglio vivere un giorno da leoni che cent'anni da pecora" e nel film Un giorno da leoni, di Nanni Loy del 1961 la si vede scritta su un muro con l'aggiunta del commento: "E' sempre una vita da bestie"), sostiene che le donne racchie hanno da starsene a casa. Quando si dice il pulpito...


Sì perché lei tutta questa gran bellezza proprio non mi pare: occhiaie scure, colorito olivastro, protrusione delle labbra (accentuate dal solito botox), mento debole, naso lunghetto e soprattutto, anche se si nota di più nel filmato, un vuoto notevole tra la mascella e la mandibola, forse un tentativo di sfilare il viso magari ricorrendo all'estrazione dei molari (come pare abbia fatto Marlene Dietrich, ma evitiamo paragoni imbarazzanti... ).
Probabilmente tra pochi implacabili anni questo sarà il suo aspetto, quando l'unico posto in cui potrà esercitare sarà dietro il muro di cinta del cimitero della sua città o su qualche frettolosa tangenziale.

(Chiedo scusa al grandissimo, bravissimo e quindi bellissimo Roberto Herlitzka per l'uso improprio dell'immagine)

giovedì 28 luglio 2011

... e vinca il migliore

Diego Della Valle finanzierà con 25 milioni di euro il restauro del Colosseo di Roma.
A lavori ultimati suggerirei di organizzare un bel duello tra Brunetta e Borghezio armati della loro raffinata dialettica.
Lo spettacolo andrebbe comunque riservato a un pubblico adulto e non impressionabile e vietato alle donne in gravidanza e ai portatori di pacemaker.
L'incasso dovrebbe essere devoluto alle associazioni a sostegno dei precari e degli immigrati clandestini.
La sorte del soccombente nel duello dovrebbe essere decisa, come consuetudine, dalla folla con la pratica del "pollice verso" (permanendo un'ambiguità sul significato da dare alla posizione del pollice, il perdente andrebbe comunque terminato).
Il vincitore - anche al fine di evitargli rimorsi e sensi di colpa - verrebbe pietosamente e ripetutamente passato per le armi (magari non solo quelle della critica).
Un grande spettacolo di forte impatto etico e pedagogico.




venerdì 10 giugno 2011

Il grande quorum di Zazie

Traduzione dello sguardo di Zazie rivolto ai clienti della libreria:
"Andate a votare (SI'-SI'-SI'-SI'), voi umani che potete.
Vorrete mica che vi azzanni il polpaccio, no?"

lunedì 9 maggio 2011

Per un antico sognatore


Libertà l'ho vista dormire
nei campi coltivati
a cielo e denaro,
a cielo ed amore,
protetta da un filo spinato.

Libertà l'ho vista svegliarsi
ogni volta che ho suonato
per un fruscio di ragazze
a un ballo,
per un compagno ubriaco.

E poi se la gente sa,
e la gente lo sa che sai suonare,
suonare ti tocca
per tutta la vita
e ti piace lasciarti ascoltare.

Il pezzo di Tommy Dorsey e i versi tratti da "Il suonatore Jones" di Fabrizio De André sono dedicati a mio zio che se ne è andato l'altro ieri a 83 anni appena compiuti, per uno di quei bastardi tumori e per il maledetto Alzheimer, portandosi via, spero senza rimpianti per lui, una vita ricca di storie che non potrà più raccontare.
Era stato lettore di fumetti tra gli anni trenta e quaranta, costruttore di proiettori cinematografici, dodicesimo di tredici figli, fuggitivo a quindici anni dopo lo sbarco alleato in Sicilia per raggiungere il fronte e combattere contro i fascisti, suonatore di tutti gli strumenti e poi professore di trombone a coulisse, magazziniere a Torino, iscritto al PCI, sanamente anticlericale, studente al Conservatorio, musicista nelle orchestrine swing dei primi anni cinquanta, giramondo trombonista con il Circo Togni, orchestrale stagionale in Svizzera, padre di una figlia che poi la madre austriaca si è portata via e non è mai riuscito a rivedere, fungente padre e fratello maggiore di un nipote nato nello stesso giorno e nello stesso mese, primo trombone al Teatro Massimo di Palermo e poi all'Accademia Santa Cecilia di Roma, marito di vedova e patrigno di figliastra, allevatore di conigli, amatissimo professore di conservatorio in qualche città dell'Italia centrale che non ricordo, inventore di un trombone a doppia coulisse che gli americani non vollero brevettargli, collezionista di strumenti musicali e sognatore.
Nessuno mi convincerà mai che la Morte non sia stupida e banale: spreca patrimoni di vita accumulati (ma lo sapete quanto studio ed esercizio e fatica costa imparare a suonare davvero?), complessità e ricchezze di relazioni, bellezze di sensibilità, intelligenza e comprensione. Che impari a essere più selettiva: vite inutili e miserabilmente dannose non ne mancano di sicuro, inizi da quelle.



domenica 1 maggio 2011

Beati chi?


Vangelo secondo Luca (6.20-6.26)

"Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati.
Beati voi che ora piangete, perché riderete.
Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.

Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione.
Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame.
Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete.
Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi.
Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti."

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(Giusto per un po' di antidoto al giulebbe)


sabato 23 aprile 2011

La buona e la mala Pasqua


Non sono credente e quindi Pasqua mi coinvolge molto poco. A differenza del Natale, non c'è neanche la scusa del solstizio o dell'equinozio che almeno è fisso, mentre non ho mai capito bene perché Pasqua ogni anno debba cadere in un periodo diverso: sì è la prima domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera (dal 22 marzo al 25 aprile), ma invece di pasticciare con i calendari ebraici e cristiani non sarebbe stato meglio stabilire una volta per tutte la prima o la seconda domenica di aprile, che almeno ci saremmo evitati che Pasquetta coincidesse col 25 aprile festa della Liberazione? (Come se non bastasse il 1° Maggio di domenica, bastardi!)
Comunque, prendendo per buono il significato di rinnovamento e di rinascita, auguri per chi se li merita e anche per chi si dà un minimo da fare per meritarseli.
In particolare a me e a Stellarossa piacerebbe che la rinascita non coincidesse con la morte violenta di tanti animali sacrificati a tradizioni svuotate di senso. Sarebbero più che sufficienti le uova di cioccolata, le colombe mandorlate e gli agnelli di marzapane.
Già sono state segnalate presenze di conigli mannari dai micidiali incisivi e speriamo nell'organizzarsi di agnelli e capretti per prendere a calci allevatori, macellai e utilizzatori finali.
Auguri quindi ai blogger e a chi li segue. Mi piacerebbe a questo punto fare anche i disauguri ai tanti cattivi che inquinano la realtà rendendoci la vita faticosa e sgradevole, porgere come Santuzza a Turiddu in Cavalleria rusticana (di Pietro Mascagni, 1890, libretto basato su un racconto di Giovanni Verga) la malapasqua, ma pare che non stia bene. Non posso però esimermi dal fare tre eccezioni per:
  • Domenico Shitlipoti aka Cumpari Munnizza, già sufficientemente noto.
  • Giorgio Celio Stracquaquadanio (aggiornamento del discorso di don Mariano Arena al capitano Bellodi in Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia: "... l'umanità... la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e gli stracquaquadanio... Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, chè mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini... E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi... E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito... E infine gli stracquaquadanio: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre...").
  • Maurizio Paniz (sì quello che sembra l'imitazione di Ernesto Calindri nel Carosello della China Martini: "dura minga, non dura"), quello che confonde brigatisti e briganti e che ha fatto votare alla Camera dalla maggioranza la mozione in cui si dichiarava praticamente che Ruby è davvero la nipote di Mubarak. Di lui ha detto magnificamente Maria Novella Oppo sull'Unità del 23 aprile: uno che ha "ormai perso la faccia, che porta inutilmente risorgimentale".

venerdì 1 aprile 2011

Forse ci riesco

Ho contattato Tiscali per l'Adsl satellitare alla capanna.
Domani mi chiamerà una loro incaricata,spero che si possa fare a dispetto di tutte le difficoltà che presenta quel posto.
Per esempio,io ho un televisore senza decoder posso vedere solo rai 123 ma non sempre, parecchi programmi vengono codificati senza preavviso.Quel poco che vedo è dovuto a una parabola sul tetto.
Tullix ha definito il tutto piuttosto "onirico" una sera che presi da sconforto abbiamo tentato di far funzionare il lettore dvd.
Mi manca il blog mi mancano le persone che leggo,mi manca moltissimo non avere questo legame con persone che non conosco ma che fanno parte della mia vita.
Vi abbraccio e chiedo scusa per questa latitanza nei vostri commentari,voi però continuate a leggerci…
A presto

giovedì 31 marzo 2011

Esercizi di stile


Colore testo
Nella foto, tratta dal sito di La Repubblica, scattata a Montecitorio mercoledì 30 marzo 2011, si riconoscono Fabrizio Cicchitto e Ignazio La Russa, reduce impavido dal lancio di monetine, osservare con interesse la criniera di Daniela Santanchè (notare in particolare l'espressione di Cicchitto). Perché lo fanno?

▢ Stanno cercando di recuperare una monetina da 5 cent rimasta impigliata nei bei capelli ad onda

▢ Tentano di individuare il bernoccolo provocato dalla collisione con una monetina da 1 cent

▢ Controllano se la ricrescita è già evidente o se il parrucchiere può ancora attendere per la tintura

▢ Si accertano che lo shampoo antiforfora stia dando dei risultati

▢ Verificano se il trattamento antipidocchi è stato efficace.

Dopo l'ispezione Daniela si chiede perplessa in cosa abbia sbagliato e se non sia il caso di farla finita.

domenica 27 marzo 2011

Pronto, chi rode?




Stellarossa si trova in questo periodo a dirigere un cantiere di ristrutturazione di un'ala di quella che lei chiama "capanna", ma che è in realtà una vera Mansion tipo country house inglese: avete presente Gosford Park, il bel film di Robert Altman del 2001? Ecco, una cosa così, con meno stanze e niente servitù, ma con cancello, viali di lavande, sentieri nel bosco, alberi e fiori d'ogni tipo, vigna a spalliera e pergolato di uva fragola, con vista da meditazione mattutina e serotina, gatti in libertà e cani assai affettuosi; insomma un posto avvicinandomi al quale in estate, quando ho la fortuna e il piacere di esservi ospitato, la mia amata Zazie inizia a ululare dalla gioia un chilometro prima. Ci sono pure due gargoyle sopra una porta...
Io non dirò mai come si chiama il posto, per evidenti ragioni di privacy e mistero, vi basti sapere che è in una zona di dolci colline nei cui sentieri si scoprono spesso impronte di grossi ungulati seguite da serie di impronte più piccole e che certe colline alle volte sono più alte di altre, il che crea tutta una serie di problemi per i segnali televisivi e cellulari. Di ADSL manco a parlarne se non ricorrendo, in aree limitate, alle chiavette internet. La linea telefonica c'è e così è utilizzabile, con grande pazienza e fatica, una connessione tramite modem analogico a 56 kbps, che se una volta era sufficiente a far rischiare una guerra atomica, come in WarGames di John Badham, 1983, adesso non basta neanche per la posta elettronica.
Arrivata la scorsa settimana alla "capanna", Stellarossa ha provato a usare il telefono fisso riuscendo solamente a collezionare una serie di fruscii, rumori ritmici o silenzi. Ha quindi chiamato l'assistenza Telecom che è intervenuta relativamente presto (non immaginate quanto lei sappia essere taglientemente persuasiva...). Dopo alcuni giorni di ricerche sulla linea l'apposito tecnico è tornato con una matassa di cavo telefonico di circa 60 metri accuratamente e sistematicamente roso. "Se lo son mangiato i ghiri" ha detto.
Il ghiro (Glis glis, Linneo, 1766) è un roditore della famiglia dei Gliridi lungo 30 cm, di cui 13 circa di coda, pesa in media 75 grammi, ha una pelliccia di colore grigio castano sul dorso e bianco sul ventre; ha due grandi occhi e folte e lunghe vibrisse, le orecchie sono piccole e rotondeggianti; a differenza dello scoiattolo, con cui può essere confuso, mantiene la coda sempre distesa. Si nutre di castagne, bacche, nocciole, ghiande, frutti di bosco, funghi e anche insetti e molluschi; fa vita notturna, nascondendosi durante il giorno; in autunno aumenta notevolmente di peso e va in letargo per sei mesi (si dice "dormire come un ghiro" mica per niente).
Ora, io non penso che un animaletto che dimostra una così sviluppata intelligenza dormendo così tanto si sia messo a mangiare la del tutto non nutriente copertura in plastica del cavo telefonico: o la avrà utilizzata per tenere in allenamento i denti o avrà cercato di eliminarla perché riteneva che deturpasse il paesaggio. Oppure per arredare con un tocco di Hi Tech la sua casa. Speriamo che non si sia avvelenato con qualche schifezza industriale.


venerdì 18 marzo 2011

Herbivore 2^ puntata e fine

appena finito
...senza nemmeno "curarlo" un pochino.
Lo avevo iniziato verde ma avevo raddoppiato le misure e stava venendo fuori una roba abbondante anche per un lottatore di sumo… Questo segue esattamente le indicazioni del "creatore", abbastanza normale quindi. Ho provato a convincere Teo a fare il coniglio mannaro per la foto prospettandogli una carriera come modello con lauto compenso, ma è scappato sotto il tavolo facendo le facce che mi fa quando è disgustato ma tentato: ha prevalso il disgusto, peccato perché credo che questa foto sia da oscar quanto a orrendezza, lui l'avrebbe resa migliore ma non posso obbligare un minorenne anche se cane a lavorare, no?
Il capolavoro in effige ha di buono che pesa 60 gr (con la lana mia), per il resto, e mi secca moltissimo dirlo, è il solito quasi scialle - quasi sciarpa che per avere un buon aspetto devi drappeggiare per lunghissimi minuti davanti allo specchio e nonostante ciò il rovescio del lavoro spunta appena ti muovi normalmente, che devi pure vivere senza stare in posa, di solito è così che funziona. Quindi il pregevole manufatto tra qualche giorno finirà appeso a un ramo o a un palo della vigna e se non c'è vento lo ritrovo il giorno dopo, senno' pazienza.
Approfitto per rispondere alle ragazze che mi hanno scritto privatamente che: no, non posso darvi la traduzione; che sì il "pattern" bisogna pagarlo. Ci sono regole che anche le knitter come me anarchiche e indipendenti debbono rispettare anche se come knitter comunista nel precedente post ho dato parecchie indicazioni, aguzzate gli occhi e se dopo quello che ho scritto stasera avete ancora voglia di fare questo lavoro…
buon lavoro!

venerdì 11 marzo 2011

Tema: Herbivore, scialle per vegetariani 1^ puntata



.
Potevo privarmene? No. Quindi ieri ho cominciato a leggerne il pattern (che si trova QUI in inglese, oppure qui in francese), ho preso un gomitolo di lana qualsiasi e ferri 6.


Alla fine è molto più semplice di quanto sembri leggendo le due fitte pagine di istruzioni, c'è una parte centrale lavorata a coste ritorte 1/1, questa parte si allarga durante la lavorazione perché è alimentata dalle due gettate che si fanno ai lati della maglia centrale ogni due giri, in genere sul diritto del lavoro, gran parte degli scialli si iniziano così, con poche maglie, il resto si fa a maglia rasata in maniera speculare fino ai margini dove altre due gettate, una per parte e per ogni giro, serviranno a ingrandire in maniera omogenea tutto il lavoro. Fin qui è tutto nella norma, ma non è finita, ci sono quei due triangoli da creare, occorre quindi fare ai due lati la stessa cosa che si è fatta all'inizio, su poche maglie alle due estremità creare il triangolo che verrà lavorato a coste ritorte, e si lavora fin quando si arriva a una misura che ci piaccia.



e questo è il risultato
Ore fa sono riuscita a iniziare lo scialle definitivo con una lana che avevo in casa e che non è quella perfetta per questo lavoro, quella perfetta è nell'altra casa a 100 km… Ha un bel colore e una resa incredibile, 150 metri per 50gr., ne ho 3 gomitoli quindi lavoro tranquilla, gli aghi sono numero 4 e mezzo. Spero di finirlo domani, eccolo nella foto a sinistra.


Nota: la prima foto, quella bellissima, appartiene all'autore di questo scialle, Stephen West, sì un ragazzo… questo qui: mi piacciono parecchio i suoi lavori, sto già pensando al prossimo...











lunedì 7 marzo 2011

giusto che è l'8 marzo…






a volume altissimo...

ho tinto lo scialletto !

ne avevo scritto qui,
questo il risultato.



Grazie a un commento  mi si era accesa una lampadina in testa e così ho sperimentato una maniera di tingere un po' selvaggia ma efficace.
Ho pensato che tutto quello che macchia in fondo tinge e ho applicato questa regola con il nescafè scaduto e destinato al compost.
Ho usato la pentola dell'arrosto, quella ovale grande piena di acqua del rubinetto, l'ho scaldata e ho aggiunto 5 bustine di nescafè (che non era più polvere marrone ma una roba appiccicosa!grigio-asfalto), ho mescolato bene girando con il mestolo di legno, spento il fuoco e affogato lo scialle.
Ho fatto in modo che si bagnasse bene e l'ho lasciato a mollo per 3 ore scarse.
Non ero tranquillissima, non lo avevo mai fatto e mi aspettavo anche qualcosa di brutto, una mappazza infeltrita o un colore a chiazze… e invece dopo averlo sciacquato a lungo con l'acqua fredda è venuto fuori un colore assolutamente bello, unico, e la morbidezza della seta e del mohair intatta.
A quel punto visto che avevo ancora 5 bustine le ho aggiunte alla brodaglia residua assieme ad acqua, scaldato e cucinato le altre 6 matassine di seta. Tutto perfetto, forse era il mio giorno fortunato…
Come vegana non comprerei mai seta, questa però mia mamma l'aveva da circa 30 anni, quindi mi sono autoassolta dal bachicidio per scadenza del crimine e poi anche perchè il colore era veramente assurdo, mi ricordava i capelli di Lucia Bosè o forse era il mago Zurlì ?


domenica 6 marzo 2011

SE NON ORA, QUANDO?

Quando i morti saranno talmente tanti che si parlerà di genocidio, oh, solo nelle alte sfere, deve essere un genocidio certificato, sennò non vale.
Mi è arrivata l'ingenua domanda di Veltroni come un pugno nello stomaco: "perché nessuno scende in piazza per il popolo libico?" Già, perché? Me lo domando anche io, che so che molti anni fa si è protestato per il Vietnam, per il Cile. E adesso? Tutti zitti e buoni che tanto tra 6 mesi ci sarà una tenda, ragazze da indottrinare e mani da baciare ancora una volta, come nulla fosse, ci scommetto.
Perché stiamo tutti a guardare?



venerdì 4 marzo 2011

VORREI UN SILENZIO ASSORDANTE

Per tutta la giornata sono stata "strana", ho letto qualcosa degli avvenimenti quotidiani che son sempre i soliti, e ho realizzato che mi sto avvelenando le giornate e che mi sono rotta le palle di farlo; però non è una resa la mia, è l'elaborazione di un meccanismo di difesa, vorrei vivere senza tradire le mie idee ma non farmi fottere la vita da una massa di………… quel che si vuole nell'ambito fognario, a scelta, non si sbaglia.
Io non voglio più parlare dei miei nemici, mi sono resa conto che faccio il loro gioco. Voglio fare la carbonara, voglio essere impenetrabile, voglio che gli stronzi non si sentano gratificati dalla mia indignazione e dalla mia attenzione, voglio ignorarli. Una caccola come silvioberlusconi non vale i miei sentimenti, le mie giornate. voglio che si senta ignorato. Per lui, che dichiara tronfio di avere il 51 per cento di innamorati, e il resto che lo detesta, e lo dice con gusto… molti nemici molto onore e altre palle del tipo, sarà uno smacco non da poco.
Voglio che la bomba gli scoppi sotto al culo a sorpresa.
Certo che è divertente leggere satira, i generatori di Met, le vignette, le canzoni irridenti di youtube, noi ridiamo e lui ci gode, si sente importante...
La carbonara voglio fare.
Hai capito insignificante ometto? Tu la mia vita non la vali, sei troppo stupido per vivere alle mie spalle, alle nostre spalle. Voglio che il mio silenzio ti assordi.



domenica 27 febbraio 2011

Succede solo a me?

Ieri subito dopo aver sentito cose come "sono io il miglior governante, per amor di patria stia zitto e vi invito tutti al bunga bunga", ho avuto come un botto alla bocca dello stomaco, sono stata male tutto il giorno al punto che il miomarito mi ha dato un Maalox.
Oggi altri deliri sulla scuola, ancora questo tono da piazzista anni '40, la immediata smentita, di nuovo l'invito a quel cazzo di bunga (sigh), ancora arroganza, ancora quel muro di gomma che è la Gelmini che strozzerei a mani nude, perché c'è un limite a tutto, anche alla sorellanza, perdio. Quella non è una donna, è un assemblaggio perverso di pezzi vari e dentro ha una voce registrata, come una bambola che avevo da piccola: se le schiacciavo la pancia diceva cose con quella voce lì, uguale. La detestavo, quella voce.
Oggi sono andata a votare per le primarie, c'era la fila e c'erano tante facce belle e tanta voglia di dare un segno a quel coglione: ehi, vecchio satiro azzimato, siamo qui anche perché di te non ne possiamo più.
Son stata meglio, ho persino mangiato con appetito. Ma succede solo a me o anche a voi?

giovedì 17 febbraio 2011

martedì 15 febbraio 2011

una giornata molto particolare

Ne scrivo a cose fatte e con grande gioia per il lieto fine niente affatto scontato, anzi.
Oggi la canetta Zazie (il suo papà è Tullix) è stata operata, aveva uno gnoccone di troppo sulla chiappa, un tumore grosso come un'arancia che le stava proprio male, sembrava un ritocco estetico malfatto, una cosa tipo le guance da scoiattolo che hanno le simil parietti, solo che il chirurgo estetico era ubriaco di brutto e aveva scambiato la faccia con il culo… Povera Zazie, per fortuna siamo riusciti a rimediare, adesso è a casa con un collare Elisabetta enorme, due ore di anestesia da smaltire e almeno una settimana di dolorini e pappe schifide ma salutari.
Zazie non è giovanissima, aveva forse 5 anni 7 anni fa, e quei 5 anni li aveva passati nell'inferno di un canile vicino Roma: vi assicuro, era un inferno che lévati… ma questa è un'altra storia. La cosa importante è aver trovato una veterinaria coi controfiocchi che non ha avuto paura della sua vecchiezza e ha proposto l'intervento, un chirurgo con i contro-contro fiocchi e le mani ben ferme e un anestesista che si è sostituito a Dio per 2 ore (Dio è molto contento per la piccola vacanza...).
Io voglio molto bene a Zazie, ho questa foto fatta in campagna che mi piace tantissimo, una vera lady vicino a quel tamarro di Teo che pensa solo alla palletta;
almeno, fa finta di pensare alla palletta, in realtà si metteva in mostra, il tontolone.

AUGURI PICCOLA !

sabato 12 febbraio 2011

lavori finiti già da un po'


Per questo scialle ho usato la lana d'Abruzzo supersoffice, quella che contiene una piccola percentuale di nylon, e ferri 5 e mezzo. Ho scelto volutamente un punto traforato, non volevo che avesse l'aria rustica; il modello è questo, lo avevo scaricato mesi fa e messo da parte per le serate in campagna: adesso recuperando il link ho visto che c'è anche in italiano.
Lavorare con questa lana è stato bello, la lana scorre che è una meraviglia e con il calore delle mani diventa morbidissima, nessuna difficoltà con accavallate e gettate perchè la torsione è perfetta e il filo non si apre; finito il primo gomitolo, nessuna difficoltà nel giuntare i due capi in maniera invisibile, il punto è semplice, non ci sono diagrammi da seguire: una volta fatto il primo giro il lavoro va avanti da solo; insomma mi è piaciuto talmente tanto che ho smesso quando sul filo del circolare (il più lungo) non ci stavano più le maglie! Non l'ho bloccato, solo lavato e stirato, peccato perchè non ho le "puntine" nel bordo, lo farò alla capanna dove ho più spazio, ci vuole un lettone per il bloccaggio: misura 185 x 68 cm, riesco a portarlo incrociato davanti e legato dietro, mi dà un'allure da contadina bretone e mi sento vagamente ridicola ma non importa :-)))
Il cappellino non ha nessun pattern, ho solo assemblato un bordo con la treccia (ho usato un avvio provvisorio per chiuderlo in tondo) e poi con il circolare ho diminuito le maglie fino ad averne 6, ho fatto due Icord e… fatto! Ho usato una Aran tweed che avevo già in casa e ferri 5. Anche questo è stato un lavoro piacevole e semplice e il risultato mi piace, indossato sta benissimo, giuro.
Invece il piccolo scialle non mi piace, non mi piace il colore e nemmeno il materiale, una seta pura che era di mamma; scivola, si apre, le giunte sono un incubo e ancora peggio ha un colore tremendo.
Però mi dispiace lasciarla nel sacchetto e ogni tanto faccio dei tentativi, qui avevo iniziato doppiandola con un filo di mohair leggermente più chiaro, ma alla fine ho chiuso le maglie e ho provato a finirlo con l'uncinetto: il risultato non è male ma continua a non piacermi il colore. Chissà se posso tingerlo?

Mentre facevo il primo scialle mi sono ricordata che mia nonna in Sicilia aveva delle tendine fatte ai ferri con un punto molto simile, voglio provare con del cotone non troppo sottile e rifarle per la campagna, dovrebbero venire bene..
Questo è un vecchissimo centrino proveniente da casa di nonna che ho trasformato in moschiera per la brocca delle tisane. E' un lavoro impressionante, filo sottilissimo e 5 ferri, io non riuscirei mai e poi mai a fare una cosa del genere: il pezzetto fatto da me per inserire le perle colorate che fanno da peso ne è la riprova, non ho le mani adatte per fare i lavori piccoli.





venerdì 11 febbraio 2011

La sorella di Tremonti

Angiola Tremonti:



Propone la soppressione dei cani non adottati entro un certo periodo.
Dice che è inutile mantenerli a spese dello stato.
Non ho capito se vuole uccidere solo quelli del canile di Como o se vorrebbe estendere questa regola paranazista a tutti i canili italiani.
Dice che in tempo di crisi occorre tagliare le spese inutili.
Dice che son solo animali i cani, come le mosche e i conigli e le zanzare…
Dice un mare di cazzate la signora, deve essere un tratto di famiglia, oppure le girano per altri versi e... ok stamattina a me i cani!
Azzardo una controproposta: è vero in tempi di crisi occorre fare attenzione coi soldi, che ne direbbe di tagliuzzare un po' di stipendi? I vostri intendo che i nostri sono già miserelli, anche voi siete mantenuti a spese dello stato (noi).
Ancora un suggerimento: si preoccupi dei canili privati, quelli dati in gestione ad amici degli amici in tutto il territorio nazionale, dove i cani stanno nascosti affamati non curati e spesso morti ammonticchiati in fosse comuni e la cui morte non viene denunciata per non perdere il reddito.
Ce ne sono a centinaia di canili così, le faccio avere la lista molto volentieri.


uno degli articoli al riguardo.

mercoledì 9 febbraio 2011

crocifissi: was ist das?

ho letto questo di Alberto, facendomi venire un travaso di bile, e spiego anche il perchè.
Lasciamo stare la vivida e inarrestabile intelligenza del pischello, lasciamo stare un mucchio di altre cose sull'utilità di simboli religiosi e di QUANTO COSTANO.


Ieri sera il compagno di mia mamma si è sentito male, ha 84 anni e 4 bypass, è stato portato nel pronto soccorso di un ospedale, il Martini Nuovo, sito in una grande città del nord governata dalla Lega.
Il governatore da quando si è insediato ha parlato moltissimo di sanità, veramente ha parlato di qualsiasi cosa, spesso a cazzo debbo dire, ma si sa, son fatti a modo loro i leghisti, che fai, li uccidi? no, passi la vita a difenderti ed è estremamente stressante, dannati loro!
Questo signore e la mia mamma che è parecchio più giovane di lui ma non in perfetta salute, ha gravi problemi con la schiena, hanno passato la notte intera e fino alle 16 di oggi su due sedie. A lui han messo la flebo, a intervalli gli hanno fatto gli esami del caso e poi via sulla sedia! Non ci sono letti, il personale fa miracoli con il poco che ha a disposizione, ma quanto costano delle semplicissime sedie reclinabili ? Quelle da giardino, da spiaggia, quelle che si trovano a pochi soldi nei super, quelle che quando non servono le ripieghi e via... Sicuro meno di un crocifisso, vero Trotella?
Delizia del creato che sei, ti auguro di non passarla mai una notte così, nemmeno adesso che sei giovane come l'aglio senza avere nessuna delle qualità del delizioso bulbetto.
Invece dei crocifissi obbligatori (detti anche acrobati da qualche senzadio) fa una cazzo di legge che renda obbligatoria una dotazione minima di sdraio (l'Ikea fa prezzi convenienti) nei pronto soccorso degli ospedali di tutta Italia. Pensaci, se non sei troppo stanco.





Il titolo è una frase vera, sentita in Grecia anni fa.


giovedì 27 gennaio 2011

mercoledì 26 gennaio 2011

Il flaccido e il turgido


Tra le nuove carte inviate dai pm di Milano alla Camera, di particolare interesse ci pare la frase intercettata alla nota igienista di madrelingua inglese:
"Non me ne fotte un c... se lui è il presidente del Consiglio o, cioè, è un vecchio e basta. A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il culo. Si sta comportando da pezzo di m... pur di salvare il suo culo flaccido"
A parte la raffinatezza dell'eloquio (una laurea da 110 e lode vorrà pure dire qualcosa), evidentemente saprà quello che dice: certo non deve essere stato un bello spettacolo, specialmente se confrontato con quello del turgore prorompente e indefettibile di quell'altro particolare anatomico posizionato all'incirca nella stessa area ma in posizione anteriore.
A meno che esista, come è probabile, una correlazione diretta tra i due fenomeni, se è vera la voce che circola sulla "protesi tricomponente" (due pistoncini che si erigono pigiando su una pompetta posta nella borsa scrotale, vedi disegno): il sangue necessario all'operazione bisognerà pure prenderlo da qualche parte.
Certo che è un bel dilemma: pene turgido e culo flaccido o pene flaccido e culo turgido? Neanche lui può avere tutto dalla vita...




lunedì 24 gennaio 2011

Io vado a letto in compagnia di:



Zio Scriba .
Non scrivo altro che ho paura di intorcinarmi in strane spiegazioni sul fatto che mi piace leggerlo e che però mi viene male alla schiena se sto troppo al mac, e che comunque è troppo bello leggerlo con calma, sdraiata e senza rumori attorno, senza nessuno che mi chiami al telefono, senza rotture di palle tra le più fantasiose in catalogo.
Buona notte Zio

domenica 23 gennaio 2011

è stato un sollievo leggere questo:

Sopportiamo tutto senza senso,

ma tutto! Non c'è più limite alla decenza, al decoro e alla morale. Sopportiamo se fanno una sparatoria e ammazzano tre fratelli in un colpo solo, cioè, non con un solo colpo, ma in una botta sola; no, nemmeno con uno sparo solamente...Va bè, ci siamo capiti.

Sopportiamo questo e altro, gente che salta la fila, che rubacchia, che ruba alla stragrande, che vuole censurare gli scrittori e bruciare i libri, che mente, che mente! - dovevo scriverla sta cazzata…….

Avrei voluto averlo io il coraggio di scrivere queste parole visto che le pensavo pari pari. Debbo avere più fiducia in me stessa, e smettere di sentirmi una pulcetta.
Il resto dell'articolo lo trovate QUI, da Ubi Maior (ma il minor che fa?)

venerdì 21 gennaio 2011

che colpa ne ho

se ho un fratello stronzo, che ha votato il nano e che evade il fisco? Nessunissima.
E allora se non gli voglio bene, se lo disprezzo, se non mi manca mai è giusto.
E spero che non mi rovini più la vita, spero che stia bene con la sua amante che ha l'età di sua figlia, che naturalmente sta con lui perchè lo ama, mica per i quattrini eh.
Che schifo che sia mio fratello, chissà se posso disconoscerlo legalmente, mi piacerebbe assai.

venerdì 14 gennaio 2011

mercoledì 12 gennaio 2011

il perché del vaffanculo al mondo

Capitano le giornate pesanti, vero?
Però una tregua, un mezzo sorriso, una telefonata, una mail carina, a volte fanno da contrappeso.
Quel giorno no. Tutto nero, sgradevole, anche la mia schiena urlava random; mi sentivo disabile e infatti ho ignorato la polvere, il disordine, il bordello per spiegare lo stato di queste miglia di casa che mi ritrovo. Ogni volta che picchiavo sui tasti per le news trovavo un motivo di incazzo nero: Marchionne (ma quanto mi sta sul culo quel disgraziato essere), il nano (ma qui è odio puro), D'Alemik che spiega la rava e la fava sul suo peraltro dignitoso abbigliamento mi ha messo addosso una tristezza... Il papa che esterna minchiate… insomma converrete che solo un idiota può restare calmo, no?
Ma il botto vero, la cosa per la quale mi è esploso il cuore, è stata la morte del piccolino a Bologna.
Sono nota per non essere molto tenera con gli umani, sono sincera all'osso in questo momento, io non mi faccio intenerire facilmente dai bambini, ho questo dono di vederli già cresciuti a spaccare le palle e a diventare ignobili fruitori di schifezze firmate, di cibo spazzatura e, soprattutto grazie alla mia attività parallela, scoprirne la crudeltà efferata nei confronti degli animali...
Ma il piccino era appena nato, nella grassa e generosa (ah si?) Bologna ed è morto di freddo e di stenti in mezzo a gente che andava e veniva, pe' cazzi loro, ciechi come solo esseri unicellurari sono, senza nulla che in loro denunciasse l'appartenenza al genere umano. Protozoi, parameci, amebe, ammassi di merda.
Mia nonna diceva "pezzi di carne con gli occhi".
Nonna, questi neanche gli occhi avevano…
Ho pianto di rabbia, di dolore, di impotenza.
Sarebbe bastato così poco per aiutare questa famiglia! Bologna, una città che ho amato tanto…che schifo adesso!
Ma le damine di saint vincent, quelle che tricottano a tutto spiano "per i bambini e basta" non hanno una filiale a Bologna? Ma vaffanculo anche a loro, va'.

lunedì 10 gennaio 2011

VOGLIO MANDARE A

Fanculo il mondo.
Il perchè lo dico forse domani.
Oggi ho avuto il karma pesante e le spalle fragili.

mercoledì 5 gennaio 2011

ha ragione Metilparaben

siamo cristallizzati quasi caramellati come certi dolcini di marzapane troppo vecchi per essere mangiati, ma non li butti via, fanno colore, poi fanno i vermi.
Ho visto la scena più inquietante e raccapricciante degli ultimi tempi, si che la scelta è varia, c'era un uomo in carrozzina accompagnato dal presidente del consiglio travestito da qualcosa che non sono riuscita a identificare, sembrava una divisa.
Ma era l'atmosfera del filmato ad essere surreale, per un attimo mi sono sentita suddita e mi ha fatto schifo.
Adesso ho solo voglia di lisciarmi le piume, di dormire senza sogni brutti, almeno avere notti tranquille visto lo schifo diurno obbligatorio.