domenica 9 ottobre 2011

As Time Goes By...



La signorina Maria Teresa de Nicolò, in arte Terry, nella oramai famigerata intervista a L'ultima parola, nell'esporre la sua illuminata weltanschauung sui giorni da leoni (la frase completa, attribuita a Mussolini, 1928, sarebbe "Meglio vivere un giorno da leoni che cent'anni da pecora" e nel film Un giorno da leoni, di Nanni Loy del 1961 la si vede scritta su un muro con l'aggiunta del commento: "E' sempre una vita da bestie"), sostiene che le donne racchie hanno da starsene a casa. Quando si dice il pulpito...


Sì perché lei tutta questa gran bellezza proprio non mi pare: occhiaie scure, colorito olivastro, protrusione delle labbra (accentuate dal solito botox), mento debole, naso lunghetto e soprattutto, anche se si nota di più nel filmato, un vuoto notevole tra la mascella e la mandibola, forse un tentativo di sfilare il viso magari ricorrendo all'estrazione dei molari (come pare abbia fatto Marlene Dietrich, ma evitiamo paragoni imbarazzanti... ).
Probabilmente tra pochi implacabili anni questo sarà il suo aspetto, quando l'unico posto in cui potrà esercitare sarà dietro il muro di cinta del cimitero della sua città o su qualche frettolosa tangenziale.

(Chiedo scusa al grandissimo, bravissimo e quindi bellissimo Roberto Herlitzka per l'uso improprio dell'immagine)

giovedì 28 luglio 2011

... e vinca il migliore

Diego Della Valle finanzierà con 25 milioni di euro il restauro del Colosseo di Roma.
A lavori ultimati suggerirei di organizzare un bel duello tra Brunetta e Borghezio armati della loro raffinata dialettica.
Lo spettacolo andrebbe comunque riservato a un pubblico adulto e non impressionabile e vietato alle donne in gravidanza e ai portatori di pacemaker.
L'incasso dovrebbe essere devoluto alle associazioni a sostegno dei precari e degli immigrati clandestini.
La sorte del soccombente nel duello dovrebbe essere decisa, come consuetudine, dalla folla con la pratica del "pollice verso" (permanendo un'ambiguità sul significato da dare alla posizione del pollice, il perdente andrebbe comunque terminato).
Il vincitore - anche al fine di evitargli rimorsi e sensi di colpa - verrebbe pietosamente e ripetutamente passato per le armi (magari non solo quelle della critica).
Un grande spettacolo di forte impatto etico e pedagogico.




venerdì 10 giugno 2011

Il grande quorum di Zazie

Traduzione dello sguardo di Zazie rivolto ai clienti della libreria:
"Andate a votare (SI'-SI'-SI'-SI'), voi umani che potete.
Vorrete mica che vi azzanni il polpaccio, no?"

lunedì 9 maggio 2011

Per un antico sognatore


Libertà l'ho vista dormire
nei campi coltivati
a cielo e denaro,
a cielo ed amore,
protetta da un filo spinato.

Libertà l'ho vista svegliarsi
ogni volta che ho suonato
per un fruscio di ragazze
a un ballo,
per un compagno ubriaco.

E poi se la gente sa,
e la gente lo sa che sai suonare,
suonare ti tocca
per tutta la vita
e ti piace lasciarti ascoltare.

Il pezzo di Tommy Dorsey e i versi tratti da "Il suonatore Jones" di Fabrizio De André sono dedicati a mio zio che se ne è andato l'altro ieri a 83 anni appena compiuti, per uno di quei bastardi tumori e per il maledetto Alzheimer, portandosi via, spero senza rimpianti per lui, una vita ricca di storie che non potrà più raccontare.
Era stato lettore di fumetti tra gli anni trenta e quaranta, costruttore di proiettori cinematografici, dodicesimo di tredici figli, fuggitivo a quindici anni dopo lo sbarco alleato in Sicilia per raggiungere il fronte e combattere contro i fascisti, suonatore di tutti gli strumenti e poi professore di trombone a coulisse, magazziniere a Torino, iscritto al PCI, sanamente anticlericale, studente al Conservatorio, musicista nelle orchestrine swing dei primi anni cinquanta, giramondo trombonista con il Circo Togni, orchestrale stagionale in Svizzera, padre di una figlia che poi la madre austriaca si è portata via e non è mai riuscito a rivedere, fungente padre e fratello maggiore di un nipote nato nello stesso giorno e nello stesso mese, primo trombone al Teatro Massimo di Palermo e poi all'Accademia Santa Cecilia di Roma, marito di vedova e patrigno di figliastra, allevatore di conigli, amatissimo professore di conservatorio in qualche città dell'Italia centrale che non ricordo, inventore di un trombone a doppia coulisse che gli americani non vollero brevettargli, collezionista di strumenti musicali e sognatore.
Nessuno mi convincerà mai che la Morte non sia stupida e banale: spreca patrimoni di vita accumulati (ma lo sapete quanto studio ed esercizio e fatica costa imparare a suonare davvero?), complessità e ricchezze di relazioni, bellezze di sensibilità, intelligenza e comprensione. Che impari a essere più selettiva: vite inutili e miserabilmente dannose non ne mancano di sicuro, inizi da quelle.



domenica 1 maggio 2011

Beati chi?


Vangelo secondo Luca (6.20-6.26)

"Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati.
Beati voi che ora piangete, perché riderete.
Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.

Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione.
Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame.
Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete.
Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi.
Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti."

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(Giusto per un po' di antidoto al giulebbe)


sabato 23 aprile 2011

La buona e la mala Pasqua


Non sono credente e quindi Pasqua mi coinvolge molto poco. A differenza del Natale, non c'è neanche la scusa del solstizio o dell'equinozio che almeno è fisso, mentre non ho mai capito bene perché Pasqua ogni anno debba cadere in un periodo diverso: sì è la prima domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera (dal 22 marzo al 25 aprile), ma invece di pasticciare con i calendari ebraici e cristiani non sarebbe stato meglio stabilire una volta per tutte la prima o la seconda domenica di aprile, che almeno ci saremmo evitati che Pasquetta coincidesse col 25 aprile festa della Liberazione? (Come se non bastasse il 1° Maggio di domenica, bastardi!)
Comunque, prendendo per buono il significato di rinnovamento e di rinascita, auguri per chi se li merita e anche per chi si dà un minimo da fare per meritarseli.
In particolare a me e a Stellarossa piacerebbe che la rinascita non coincidesse con la morte violenta di tanti animali sacrificati a tradizioni svuotate di senso. Sarebbero più che sufficienti le uova di cioccolata, le colombe mandorlate e gli agnelli di marzapane.
Già sono state segnalate presenze di conigli mannari dai micidiali incisivi e speriamo nell'organizzarsi di agnelli e capretti per prendere a calci allevatori, macellai e utilizzatori finali.
Auguri quindi ai blogger e a chi li segue. Mi piacerebbe a questo punto fare anche i disauguri ai tanti cattivi che inquinano la realtà rendendoci la vita faticosa e sgradevole, porgere come Santuzza a Turiddu in Cavalleria rusticana (di Pietro Mascagni, 1890, libretto basato su un racconto di Giovanni Verga) la malapasqua, ma pare che non stia bene. Non posso però esimermi dal fare tre eccezioni per:
  • Domenico Shitlipoti aka Cumpari Munnizza, già sufficientemente noto.
  • Giorgio Celio Stracquaquadanio (aggiornamento del discorso di don Mariano Arena al capitano Bellodi in Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia: "... l'umanità... la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e gli stracquaquadanio... Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, chè mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini... E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi... E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito... E infine gli stracquaquadanio: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre...").
  • Maurizio Paniz (sì quello che sembra l'imitazione di Ernesto Calindri nel Carosello della China Martini: "dura minga, non dura"), quello che confonde brigatisti e briganti e che ha fatto votare alla Camera dalla maggioranza la mozione in cui si dichiarava praticamente che Ruby è davvero la nipote di Mubarak. Di lui ha detto magnificamente Maria Novella Oppo sull'Unità del 23 aprile: uno che ha "ormai perso la faccia, che porta inutilmente risorgimentale".

venerdì 1 aprile 2011

Forse ci riesco

Ho contattato Tiscali per l'Adsl satellitare alla capanna.
Domani mi chiamerà una loro incaricata,spero che si possa fare a dispetto di tutte le difficoltà che presenta quel posto.
Per esempio,io ho un televisore senza decoder posso vedere solo rai 123 ma non sempre, parecchi programmi vengono codificati senza preavviso.Quel poco che vedo è dovuto a una parabola sul tetto.
Tullix ha definito il tutto piuttosto "onirico" una sera che presi da sconforto abbiamo tentato di far funzionare il lettore dvd.
Mi manca il blog mi mancano le persone che leggo,mi manca moltissimo non avere questo legame con persone che non conosco ma che fanno parte della mia vita.
Vi abbraccio e chiedo scusa per questa latitanza nei vostri commentari,voi però continuate a leggerci…
A presto