Capitano le giornate pesanti, vero?
Però una tregua, un mezzo sorriso, una telefonata, una mail carina, a volte fanno da contrappeso.
Quel giorno no. Tutto nero, sgradevole, anche la mia schiena urlava random; mi sentivo disabile e infatti ho ignorato la polvere, il disordine, il bordello per spiegare lo stato di queste miglia di casa che mi ritrovo. Ogni volta che picchiavo sui tasti per le news trovavo un motivo di incazzo nero: Marchionne (ma quanto mi sta sul culo quel disgraziato essere), il nano (ma qui è odio puro), D'Alemik che spiega la rava e la fava sul suo peraltro dignitoso abbigliamento mi ha messo addosso una tristezza... Il papa che esterna minchiate… insomma converrete che solo un idiota può restare calmo, no?
Ma il botto vero, la cosa per la quale mi è esploso il cuore, è stata la morte del piccolino a Bologna.
Sono nota per non essere molto tenera con gli umani, sono sincera all'osso in questo momento, io non mi faccio intenerire facilmente dai bambini, ho questo dono di vederli già cresciuti a spaccare le palle e a diventare ignobili fruitori di schifezze firmate, di cibo spazzatura e, soprattutto grazie alla mia attività parallela, scoprirne la crudeltà efferata nei confronti degli animali...
Ma il piccino era appena nato, nella grassa e generosa (ah si?) Bologna ed è morto di freddo e di stenti in mezzo a gente che andava e veniva, pe' cazzi loro, ciechi come solo esseri unicellurari sono, senza nulla che in loro denunciasse l'appartenenza al genere umano. Protozoi, parameci, amebe, ammassi di merda.
Mia nonna diceva "pezzi di carne con gli occhi".
Nonna, questi neanche gli occhi avevano…
Ho pianto di rabbia, di dolore, di impotenza.
Sarebbe bastato così poco per aiutare questa famiglia! Bologna, una città che ho amato tanto…che schifo adesso!
Ma le damine di saint vincent, quelle che tricottano a tutto spiano "per i bambini e basta" non hanno una filiale a Bologna? Ma vaffanculo anche a loro, va'.