mercoledì 3 novembre 2010

Geniale: trecce reversibili!

trecce reversibilil, trovata per puro caso questa piccola meraviglia, per me novità assoluta, per altri magari no; io la passo comunque.
Finalmente le sciarpe, i moebius con le trecce! Mai più quel brutto lato b che rovinava l'armonia del lavoro.
Il pattern è in francese, ma è veramente molto comprensibile, in ogni caso metterò la traduzione più tardi.

sabato 30 ottobre 2010

RUBY, FIORE SELVAGGIO





Ruby, fiore selvaggio (Ruby Gentry) è un film del 1952 di King Vidor, interpretato da Jennifer Jones, Charlton Heston e Karl Malden. Jennifer Jones era già stata diretta nel 1946 da King Vidor in Duello al sole (Duel in the sun), film western intriso di rovente erotismo non epidermico. L'attrice (1919-2009), divenuta nel 1949 moglie del produttore hollywoodiano David O. Selznick, aveva già interpretato, tra gli altri, Bernadette (The Song of Bernadette) di Henry King, 1943, per continuare con altri film notevoli quali Fra le tue braccia (Cluny Brown) di Ernst Lubitsch, 1946, Il ritratto di Jennie (Portrait of Jennie) di William Dieterle, 1948, Stanotte sorgerà il sole (We were strangers) di John Huston, 1949, La volpe (Gone to Earth) di Michael Powell ed Emeric Pressburger, 1950, Gli occhi che non sorrisero (Carrie) di William Wyler, 1952, Stazione Termini di Vittorio De Sica, 1953, L'amore è una cosa meravigliosa (Love is a Many-Splendored Thing) di Henry King, 1955, Addio alle armi (A Farewell to Arms) di Charles Vidor, 1957 e Tenera è la notte (Tender is the night) di Henry King, 1962.
Come si può vedere anche dal fotogramma seguente, tratto da Ruby, fiore selvaggio, Jennifer Jones riusciva (perfino in Bernadette) a esprimere un erotismo raffinatamente perturbante solo con un movimento di sopracciglia e senza bisogno di bocche rosse, push-up e scosciamenti

assortiti. Ma, si sa, altri tempi e altra classe.
La procace adolescente Ruby Rubacuori (sicuramente non il mio), pixellata a destra nella fotografia, ha invece dalla sua l'età (quella che si definisce "bellezza dell'asino") e la maleducazione sessuale di una parte non piccola degli italiani - bloccati alla fase orale - che

confondono l'ipertrofia delle ghiandole mammarie con il sex appeal e la curiosità di scoprire cosa c'è sotto le mutandine (ma cosa volete che ci sia, più o meno sempre la stessa roba...) con lo spirito libertino. E' anche per questo che il noto SB risulta così (per fortuna ora in calo) popolare.
Gli altri due soggetti nella foto sono, a sinistra, il mitico Lele Mora che, nel tentativo di consolarsi per le note sofferenze amorose inflittegli da Fabrizio Maria Corona (uno col quale può accoppiarsi - giusto per equivoco da scarsa conoscenza della lingua - una straniera come Belen Rodriguez), tenta di approfittare del nonnetto Emilio Fede (classe 1931) (al centro) sull'orlo di una crisi di decrepitezza, fatto uscire di soppiatto da qualche gerontocomio senza che avesse neanche il tempo di truccarsi in tono col maglioncino fucsia fashion (ovvero ciliegia hollywood).
Ahimè, questo è il Paese in cui ci tocca vivere, speriamo ancora per poco. Non nel senso che mi auguro ci estinguiamo presto, ma...insomma ci siamo capiti. Intanto per consolarci possiamo riflettere sulla transitorietà delle fortune umane, magari ammirando la riproduzione della nota tela di Eugene Delacroix La morte di Sardanapalo (1827, ora al Musée du Louvre, Parigi). Sardanapalo o Assurbanipal (668-631 a.C.) fu l'ultimo re degli Assiri: di lui si racconta (ma pare fossero calunnie messe in giro dalla sinistra di allora) che conducesse vita estremamente dissoluta "chiuso nel suo palazzo di Ninive, pare sempre rinserrato all'interno di un nutrito gineceo con un numero ragguardevole di ospiti" (Wikipedia). Di lui parla anche Dante, nel canto XV del Paradiso, vv 107-108:

non v'era giunto ancor Sardanapalo
a mostrar ciò che 'n camera si puote.

Il quadro rappresenta il momento in cui Sardanapalo, adagiato sul fatidico lettone-pira, assiste all'uccisione delle sue concubine prima di perire bruciato.
Sic transit gloria immundi...


lunedì 18 ottobre 2010

che fatica

son tornata da giorni ma non ho scritto un rigo da nessuna parte, nemmeno le note della spesa,non ho telefonato al falegname che qui c'è un lavoro da finire,non ho fatto nulla dormo poco mangio poco, tiro avanti alla meno peggio,So che non è normale ma non riesco a fare diverso so che passerà ma stavolta ci vuole più tempo,stavolta è stato un botto, Passerà.

lunedì 20 settembre 2010

il calore di quei 5 giorni

Siamo in "calore" 5 giorni al mese, gli assorbenti pinco minchioni ce lo levano. Evviva.
Ci pisciamo addosso negli ascensori, abbiamo dentiere, la cellulite, la stitichezza, rughe a schiovere, il prurito intimo e adesso pure il calore. Sarà, ma siamo sempre le meglio e questi creativi (sospetto fortemente anche dei clienti) debbono solo leccarci i piedi*, visto che con questi mezzucci da imbonitore di fiera del far west ci campano; certo, la classe latita, ma…


* mancano i calli, stronzetti.

sabato 18 settembre 2010

CI FA, LA GELMINI CI FA DI BRUTTO


Cortina d'Ampezzo, 18 set. (Adnkronos) - "Il governo Berlusconi non è nato per tirare a campare". Lo ha sottolineato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini al convegno del Pdl del Veneto. E sulla scuola la Gelmini ha detto "anche quest'anno l'anno scolastico si avvia con tante critiche e contestazioni che io rispetto, ma io dico a Bersani e alla sinistra che noi andiamo avanti. Questo governo non è stato eletto per tirare a campare, ma anche per dare un'opportunità, una speranza per i giovani. Occorre modificare quei meccanismi che hanno mandato la nostra scuola in fondo alle classifiche mondiali. Dobbiamo premiare il merito per una scuola di qualità".
Quindi il ministro dell'Istruzione è tornata sul fronte del governo "anche se i giornali danno grandi spazi ai cambiamenti della politica, vi assicuro che il nostro governo è unito e abituato a fare un gioco di squadra. Dall'inizio della legislatura sentiamo parlare dei tagli, ma non credo che avremmo fatto un buon servizio all'Italia e ai nostri giovani se ci fossimo trovati nelle stesse condizioni della Grecia. Ciascuno nel governo si è assunto la propria dose di responsabilità".

Per cosa è nato il governo Berlusconi lo abbiamo capito, sul tirare a campare siamo già a buon punto, visto che dobbiamo sopravvivere, non vivere.
Dieci anni per vedere gli effetti positivi della più idiota riforma scolastica di tutti i tempi? Ma vaffanculo, va'.




giovedì 9 settembre 2010

NOSTALGIA CANAGLIA


Per fortuna che Silvio c'è... a ricordarci di tanto in tanto che esistevano (e forse ancora esistono, sotto mentite e subdole spoglie) i comunisti cattivi che, oltre a pessime abitudini alimentari, avevano anche questa ossessione di portare i cavalli ad abbeverarsi alla fontana di Piazza San Pietro, come se non ci fossero un mucchio di fontanelle in giro.
Io, per quanto mi riguarda e come suggerito dal mio amico Pier Paolo che mi ha inviato l'immagine, non sono più in grado di portarmi il piede alla bocca: sarò diventato socialdemocratico?

lunedì 2 agosto 2010

la belva mamma (la mia)

stasera mi ha chiamata ed era piuttosto alterata, ha iniziato alla sua maniera:
- ancora mal di schiena?
- sì, un poco
- eccerto stai delle ore a fare la maglia, ma a che ti serve? ma comprati quello che vuoi, ti posso ricordare come ti ho tirata su? danza nuoto scherma tennis equitazione, e tu adesso ti rovini con quelle grandissime stupidaggini (veramente ha detto minchiate), hai necessità di qualcosa da metterti? e santo cielo ma comprati quello che vuoi! Smettila! Ti verrà anche il tunnel carpale, la scoliosi e IL CULO GROSSO!
- Mamma, mi rilassa, e poi è divertente e poi magari vuoi una sciarpina di un certo colore e non la trovi nei negozi
- Storie! Da Emerson, da Olympic c'è di tutto, il fatto è che non avete più coscienza voi ragazze, o fare le veline o fate le beghine!!! Mi meraviglio di te, e poi se c'è una cosa stupida e scomoda è lo scialle, prova a correre con quel coso, ti si impiglia in tutto, gli anelli lo distruggono e i tuoi gatti? se li mangiano e fanno bene! Rilassati in altri modi, leggi, dormi, guarda le stelle, telefonami più spesso!
- Mamma faccio sciarpette, cose semplici…
- Ma piantala! Hai circa 500 pashmine
- Sai ma' in rete ci sono un mucchio di cose carine, soprattutto dall'America…
- (Urlo ferino) certo l'America... a parte poche città il resto è campagna, zone rurali, che credi, i film li vedo anch'io, e posso ricordarti quanto sia endemica la loro obesità? Fammi il favore smetti, lo dirò anche a Renato, per quel che vale, quell'uomo non ti impedisce mai nulla, e DOVREBBE.
- Col cavolo mamma, io faccio quello che voglio e lo sai.
- Allora non venirti mai a lamentare
- NO, ciao, è stato un piacere sentirti.


Ci ripenso e non ha tutti i torti la mamma belva.