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lunedì 17 ottobre 2011

Voglia di lieve



Pulire senza smettere di pensare, togliere polvere senza smettere di pensare a quello che succede in giro e sentirsi inadeguata e pure  inutile...  è frustrante.
Questa estate avevo sentito una pubblicità con questa musica, mi è tornata in mente e l'ho cercata; non è  esattamente la musica che ascolto di solito ma se mi è rimasta in mente un qualche motivo ci sarà: forse è la voglia di spensieratezza, di pulizia d'animo, di gesti normali, affettuosi, sinceri. Ho avuto voglia di questa musica come di una boccata di aria fresca.
Voglia di qualcosa di lieve per bilanciare la merda che mi circonda.

@ Zio Scriba, grazie per il benvenuto, non sono venuta a leggerti, avevo poca testa e tu meriti attenzione; non è che ti si legge e poi commenti una roba qualunque… no, con te la testa ci vuole bella limpida e attenta, domani sarò tutta per te.
@ Tullix, sai già tutto, certo che oltre a "ragazza sveglia" potevi aggiungere "occhiaie? credevo fosse ombretto, sei bella lo stesso anche se somigli a un panda isterico".
@ Ubi Maior, yes è un posto delizioso ma te lo fa pesare: devi guadagnarti  tutti i tramonti, tutti  i germogli, tutte le rugiade, è come una sfida all'ultimo respiro. Io ci lascio sempre un pezzo di cuore,  lui a me mai. Stronzo posto.

Mi sono accorta solo ora che ho fatto un post non "canonico", meglio così, non avevo proprio voglia di commentare i commenti nella pagina giusta.
Ciao .

IO lo sapevo che facevo casino, il video bello è il secondo, però non so come fare a levare il tarocco…fidatevi, fate clic sui ragazzini.

Tullix! aiuto...


domenica 16 ottobre 2011

adesso comincia il part time

e la grandissima rottura del trasloco a singhiozzo, degli oggetti  che han vita propria e si nascondono e delle occhiaie mie. Fa parte del gioco, bellezza.
Questa è la foto della mia passeggiata con i canetti (e un gatto/cane) alla vigilia del rientro. Adesso sono qui e mi sento un'analfabeta di ritorno tanto è tutto cambiato qui nel blog, non sono più abituata a queste velocità di connessione…
A presto

domenica 9 ottobre 2011

As Time Goes By...



La signorina Maria Teresa de Nicolò, in arte Terry, nella oramai famigerata intervista a L'ultima parola, nell'esporre la sua illuminata weltanschauung sui giorni da leoni (la frase completa, attribuita a Mussolini, 1928, sarebbe "Meglio vivere un giorno da leoni che cent'anni da pecora" e nel film Un giorno da leoni, di Nanni Loy del 1961 la si vede scritta su un muro con l'aggiunta del commento: "E' sempre una vita da bestie"), sostiene che le donne racchie hanno da starsene a casa. Quando si dice il pulpito...


Sì perché lei tutta questa gran bellezza proprio non mi pare: occhiaie scure, colorito olivastro, protrusione delle labbra (accentuate dal solito botox), mento debole, naso lunghetto e soprattutto, anche se si nota di più nel filmato, un vuoto notevole tra la mascella e la mandibola, forse un tentativo di sfilare il viso magari ricorrendo all'estrazione dei molari (come pare abbia fatto Marlene Dietrich, ma evitiamo paragoni imbarazzanti... ).
Probabilmente tra pochi implacabili anni questo sarà il suo aspetto, quando l'unico posto in cui potrà esercitare sarà dietro il muro di cinta del cimitero della sua città o su qualche frettolosa tangenziale.

(Chiedo scusa al grandissimo, bravissimo e quindi bellissimo Roberto Herlitzka per l'uso improprio dell'immagine)