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mercoledì 30 giugno 2010

la sera alla capanna,sferruzzo volentieri

ho iniziato questo: una copertina che a guardala ora in città mi viene caldo solo a postare la foto..

Avevo modificato le misure, la volevo rettangolare, avevo appena montato il bordo, 4 anellini ai 4 angoli e calcolato le ripetizioni...
Poi qualcuno mi ha chiamata e ho abbandonato il lavoro sul tavolo. Ho trovato la maglia legaccio trasformata in punto pelliccia, gli anelletti rosicchiati con accuratezza…persino the marit era sconvolto, mi ha detto: devi rifare tutto? oh povera torda………
Ho aggiustato la parte centrale, ho disfatto il bordo (erano taaante maglie), ho destinato ai nidi per gli uccellini il gomitolo rosso, quel che ne restava, ho preso un uncinetto e un sacchetto robusto per le pause e il risultato è questo.
Mi è rimasta la voglia di quel bordo, magari lo utilizzo per qualcosa di cotone, sto pensando a una maglietta un po' buffa e sto campionando, vedremo che viene fuori.
Morale: blindare il lavoro anche se vi chiamano i pompieri, la prontezza è tutto in caso di gatti vaganti abituati al morbido. Accidenti!
P.S. non ho lavato e stirato, prima debbo pensare a come coprire i buchi nella parte centrale: i soliti fiori? qualche foglietta? Adesso sorrido (quasi) ma ero veramente demoralizzata.
P.P.S.Il nuovo bordo me lo sono inventato a mano a mano, ma è semplicissimo, proprio una roba facile facile.

domenica 27 giugno 2010

LA BELLA E LA BESTIA















Quella di sinistra è Zazie, chiamata così in onore di Raymond Queneau e del suo romanzo Zazie nel metro (1959) e in onore di Louis Malle e del film che ne ha tratto nel 1960. Zazie sta con me da 6 anni e non so quasi nulla della sua vita precedente, se non che non deve essere stata molto felice. Viene da un canile-lager di Rieti tristemente famoso e l'ho conosciuta grazie all'impegno di due volontarie che hanno fatto circolare su internet la sua foto e quelle di altri cani. Credo che abbia avuto dei piccoli che le devono essere stati tolti perché le sono rimasti i capezzoli lunghi come se allattasse; da una radiografia fatta, le ultime tre vertebre della schiena risultano saldate tra loro, probabilmente a seguito di una frattura da percosse (ha paura delle scope e di qualsiasi bastone). Questo però le dà un'andatura ancheggiante come quella di Marilyn Monroe nel film Niagara (1953) di Henry Hathaway, cosa che fa impazzire i cani maschi che la incontrano e verso i quali, se sono dei bei ragazzi, si dimostra molto intraprendente, anche se, essendo stata sterilizzata, il tutto rimane su un livello di gioco, con qualche frustrazione per i pretendenti. Zazie piace molto anche alla gente e ai bambini, che però non piacciono a lei e ai quali ringhia e mostra i denti se si mostrano troppo invadenti. Sta con me in libreria dove all'inizio ha provato a rosicchiare un paio di libri, propendendo poi definitivamente per la cultura orale. La sua specializzazione è l'abbaiare risentito verso i clienti che si permettono di entrare dopo l'orario di chiusura. Le sono cordialmente antipatici anche quelli che fanno jogging, skateboard e che vanno in bicicletta sui marciapiedi, come pure le persone alte, specialmente se vestite di nero e con il cappello. Con me è estremamente affettuosa e protettiva, molto gelosa e preoccupata che non sia a portata di fiuto: quando esco dalla doccia con il mio odore naturale modificato dal bagnoschiuma ci vuole sempre un buon quarto d'ora di coccole e sfregamenti rituali per ristabilire i legami.
Quando mi chiedono di che razza sia in genere rispondo "canina"; se chi me lo chiede ha l'aria spocchiosa invece sparo un "australian cattledog", bovaro australiano, al quale in effetti assomiglia abbastanza: se ne vede un esemplare nel film Australia (2008) di Baz Luhrmann. In realtà credo si tratti di un incrocio tra un Labrador e un lupoide: tecnicamente è quindi un bastardo, è nata così.
Quello della foto in alto a destra, invece, si è fatto da solo.

( La battuta è tratta dal bellissimo film I professionisti (The Professionals) (1966) di Richard Brooks)

giovedì 24 giugno 2010

IMPARATE DAGLI ANIMALI, BESTIE!

Nella puntata di "Superquark" del 24 giugno, nella rubrica sul comportamento animale, l'etologo Danilo Mainardi riferisce di tre casi di comportamento solidale e altruistico: un cane husky che nel Nord America difende il suo padrone dall'attacco di un'orsa bruna (aveva i cuccioli da proteggere, peraltro) permettendo all'uomo di rifugiarsi su un albero e rimanendo ai suoi piedi a difesa per diciassette ore; un gruppo di delfini che, con abile gioco di squadra, allontanano uno squalo che aveva aggredito un surfista caduto in acqua; un'elefantina su una spiaggia dell'oceano indiano che avverte l'arrivo di uno tsunami e porta in salvo sulla sua groppa la ragazzina con la quale aveva fatto amicizia.
Alla domanda di Piero Angela se si trattava di comportamenti istintivi automatici o se c'era dell'altro, Mainardi rispondeva che gli etologi ci stavano ancora studiando su, ma che comunque tutti i tre casi riguardavano animali appartenenti a specie molto empatiche e intelligenti.
A differenza dei "nostri" leghisti subumani.

venerdì 18 giugno 2010

GLI ORSI DELLA LUNA

QUI, GUARDATE!

Stasera ho fatto il mio ordine, ho anche messo il miele e un anno di cure veterinarie; prossimamente adotterò un orso.
Perché? Perché sono una che ci crede, una che lotta, una che odia profondamente quelli che profittano dei deboli e i più deboli del mondo sono loro, che non parlano, non la nostra lingua, che non scioperano, che non possono fare nulla per difendersi, che nessuna tv intervista. Perché se non li proteggiamo e non li rispettiamo, difficilmente potremo farlo con i nostri simili. Perché se insegniamo ai bambini che siamo tutti quanti fonte di vita e che ci serviamo l'un con l'altro in pari grado, forse possiamo sperare che il mondo sarà migliore, che noi staremo meglio. Sono solo una stupida? Forse, ma magari i più stupidi sono quelli che lo pensano di me, e chissenefrega: amo essere stupida, amo non essere come loro.
Saramago sarebbe molto fiero di me, io sono fiera di me. Mio padre è morto 11 anni fa in questi giorni, vittima di un pirata della strada, non soccorso per ore; è morto dopo una giornata di speranza, ma ore di intervento non sono servite. Era una giornata limpida e azzurra in maniera innaturale, era troppo bella, ricordo tutto tranne la data. Papà mio amava gli animali, negli anni 70 aveva denunciato ai carabinieri (non c'erano le associazioni di oggi) il proprietario di un night che teneva come zimbello una scimmia, vestita da umano, la faceva bere e fumare (ma vi rendete conto?), allietava i clienti...Anche per mio padre l'ho fatto, anzi ho fatto quello che lui avrebbe fatto senza esitazione, facendo incazzare mia madre e facendosi dare dello stupido. Vizio di famiglia..

mercoledì 16 giugno 2010

martedì 15 giugno 2010

DIARIO QUASI GIORNALIERO: AI TESTIMONIAL ECCELLENTI DELLA PUBBLICITA'

Non riesco a mettere il link al post che ho scritto il 6 marzo, sono mortificata, non ho fatto i compiti, sono una gran somara in blog: il voto è 4! Però lo trovate facilmente...


Continuerò a ridere delle cose che dice la signora Littizzetto? Conoscendomi, no...
Mi dispiace, ma - accidenti! - hai cosi' tanto bisogno di soldi, Luciana? Buttarsi via così...uffah. Ma ci credi sul serio a quelle minchiate dei polli liberi e vitelli sani? Ma ci credi veramente? MADDAI.
Non prendete il consumatore per il culo che poi diventa feroce, questa frase dovrebbe essere scolpita in marmo nelle testoline di ogni produttore, di ogni creativo e di ogni testimonial eccellente.

Non amo i macellai

Ma giuro che se sento ancora una volta il termine macelleria associato a sociale mediatico finanziario umano ecc. mi metto a urlare che copro anche le cazzo di trombette del mondiale.L' ennesima riprova che il nano dice e i poverini ripetono: basta.Basta.



Emma schifata rientra a casa,anche lei non ne può più

giovedì 10 giugno 2010

chi troppo vuole...

Fa una pessima foto,ma visto che è l'unica..
Avrei voluto le rose,il musetto di Teo,il capo (famiglia ) che soccorre un nuovo impianto,forse troppa luce?

giovedì 3 giugno 2010

Arcobaleni e unicorni

Ovvero della patetica imbecillità, che il tizio che ronfa a destra sia l'amante o il marito (probabilmente è l'amante, perché ha le basette lunghe). In ogni caso, povera Renee...